Benvenuti nel Blog

Percentuale di archiviazioni per i reati di cui agli artt. 388, 570, 572, 612bis (Stalking): oltre il 50% (fonte: Procura della Repubblica di Roma)
Percentuale di False Denunce per Stalking: oltre il 50% (fonte: Ministero dell'Interno)
"Lo Stalking in Italia è una legge giusta, ma spesso usata per fini strumentali" (Barbara Bresci, Magistrato)


Il fenomeno delle False Accuse di Stalking e dell'uso strumentale della legge è una REALTA' SCOMODA di cui ancora non si parla.
Se siete Vittime di False Accuse di Stalking raccontate le vostre esperienze e testimonianze.
Pubblichiamo le vostre storie, link esterni di informazione e contenuti inediti.
Contatti: vifast.italia@gmail.com vifast.associazione@gmail.com
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martedì 6 agosto 2013

LA PENA PER STALKING AUMENTATA A 5 ANNI

Come previsto a causa del decreto svuota-carceri, LA PENA PER LO STALKING E' STATA AUMENTATA DA 4 A 5 ANNI. 
E' stata reintrodotta anche la carcerazione preventiva, e se si è condannati non si ha il beneficio della sospensione della pena applicando la libertà anticipata.
In tutto ciò nessuno ha pensato alle Vittime di False Accuse di Stalking, che rischiano condanne e galera.
Nessuno fa niente per modificare questa legge, e del fenomeno delle false accuse non se ne tiene proprio conto. Questo stato gioca con la vita dei suoi cittadini. 
Quando oltre che di stalking si incomincerà a morire anche di false accuse, portando le vittime rovinate emotivamente e psicologicamente da un accusa infame ed economicamente dagli avvocati al suicidio, forse qualcuno si accorgerà del fenomeno...........

In tutto ciò l'unica nota positiva è che tutto cio vale anche per il reato di "falsa testimonianza" ma suona tanto come una presa in giro in quanto chi subisce false accuse di stalking è ovvio che ha il proprio processo fondato sulle false testimonianze..............

da: http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/13/08/06/svuotacarceri-approvato-camera.html

Con il no della Lega di Fdi e del M5S, che denuncia una "puzza nauseabonda" nel Parlamento, l'Aula della Camera approva il decreto legge svuotacarceri. Il testo ora torna al Senato per una nuova lettura: a Montecitorio sono state infatti inserite rilevanti novità, dalla reintroduzione della custodia cautelare per chi è accusato del reato di stalking, ma anche per i reati di finanziamento illecito ai partiti, falsa testimonianza e abuso d'ufficio, fino all'aumento da 20 a 30 giorni della durata dei permessi premio per i condannati minorenni. Pd, Pdl e Sel hanno sostenuto il provvedimento. I due principali partiti della maggioranza hanno precisato che bnon si tratta di nuovo indulto come invece ha denunciato la Lega, che con Fdi ha reclamato la costruzione di nuove carceri. Tanti gli emendamenti della Lega e dell'M5S; e tutti bocciati dall'Aula. Compreso quello dei grillini per reintrodurre il carcere per gli ultrasettantenni cancellando la norma nata come "Salva Previti" e che ora evita il carcere a Silvio Berlusconi. Ecco cosa prevede il provvedimento approvato a Montecitorio, che secondo il Pd "ha il passo di una vera e propria riforma strutturale, è per quanto riguarda l'emergenza sovraffollamento una prima risposta all'Europa dopo la sentenza 'Torreggiani' della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha condannato l'Italia per la situazione delle carceri.
CARCERAZIONE PREVENTIVA - Potrà essere disposta solo per i delitti per i quali è prevista la reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni. Per evitare che tale soglia ne comporti l'esclusione, una specifica deroga è stata prevista per il finanziamento illecito dei partiti, mentre per il reato di stalking è stata aumentata la pena da 4 a 5 anni.
SCONTI DI PENA ANTICIPATI - Quando la pena residua da espiare non supera i 3 anni (o 4 in casi particolari, come ad esempio le donne incinte o malati gravi) e i 6 per reati legati alla tossicodipendenza, si sospende l'esecuzione della pena applicando se possibile la libertà anticipata. In altri termini, le detrazioni di pena (45 giorni per ogni semestre) sono conteggiate anticipatamente così da limitare il ritorno in carcere per brevi periodi di detenzione. La misura non si applica a chi già si trova in carcere e ai condannati per i delitti gravi e per alcuni specifici reati (furto in abitazione e con strappo, maltrattamenti in famiglia, stalking e incendi boschivi).
BENEFICI AI RECIDIVI - Cadono gli automatismi della ex Cirielli che precludono ai recidivi l'accesso ai benefici carcerari (domiciliari, liberazione anticipata, etc.). Restano però i limiti per ciò che riguarda i permessi premio e resta la condizione per i recidivi reiterati che l'affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare a la semilibertà siano concessi soltanto una volta.
LAVORO ALL'ESTERNO - Il decreto estende le prestazioni di lavoro di detenuti e internati permettendo la partecipazione a titolo gratuito e volontario a progetti di pubblica utilità presso lo Stato, enti locali e organizzazioni di assistenza sociale e sanitaria. E' prevista anche l'attività a sostegno delle famiglie delle vittime. Ai lavori di pubblica utilità potranno ora accedere anche tossicodipendenti condannati per reati connessi di basso spessore criminale.
RECUPERO POST-PENA - Per favorire il reinserimento lavorativo è ampliato (18 mesi per chi ha beneficiato di misure alternative, 24 mesi per gli altri) il periodo successivo alla detenzione coperto dagli sgravi contributivi in caso di assunzione in cooperative sociali. Modificando la legge Smuraglia, è anche concesso un credito d'imposta alle imprese che assumono detenuti.
INFRASTRUTTURE CARCERARIE - Le funzioni del commissario straordinario sono prorogate fino al 31 dicembre 2014. Sono ampliate le sue competenze (escludendo comunque poteri derogatori del Codice degli appalti) in materia di programmazione, manutenzione, utilizzo e ristrutturazione di immobili dismessi, ma nel quadro di un coordinamento più incisivo con i ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture e con il Parlamento. Vi è un obbligo di relazione semestrale alle commissioni competenti.


sabato 29 settembre 2012

FALSE VICTIMIZATION SYNDROME. personalità e motivazioni della Falsa Vittima



La FALSE VICTIMIZATION SYNDROME si verifica in soggetti che cercano di convincere gli altri di essere vittime di Stalking attraverso l'invenzione di fatti mai accaduti e di circostanze mai verificatesi per ristabilire un rapporto e/o ottenere attenzione.
Gli individui che presentano queste caratteristiche possono anche presentare i criteri per il Disturbo di Personalità Istrionico (DSM-IV, 1994)

In questi casi molto frustranti lo Stalker puo credere di essere la vittima. A volte denuncia anche la sua vittima di averlo pedinato........
In questi casi il vero stalker è di solito quello che ha iniziato i contatti, anche se non sempre è così.
In realtà questo tipo di stalker soffre di una grave mancanza di autostima.
Si sente molto inferiore alla vittima, che ammira molto, anche se raramente lo ammetterebbe.
Questi stalker, credendo di essere inferiori o respinti da quelli che ammirano di più (o essendolo realmente) iniziano molestando e seguendo le vittime, diffondendo chiacchiere, tenendo sotto controllo e in molti casi tramando vendette.
Nella FALSE VICTIMIZATION SYNDROME lo stalker è estremamente manipolatorio.
Molto spesso convince se stesso e gli altri che la colpa è della vittima, quando in verità la vittima spesso non avrebbe avuto alcun contatto o conoscenza dello stalker se lo stalker non avesse per primo iniziato una campagna contro di lei.
Spesso la vittima fa delle denunce alle autorità per cercare di difendersi da questo tipo di stalker.
Spesso delirante e sempre irrazionale, quando messo di fronte ai fatti questo stalker razionalizzerà e manipolerà tutto quello che potrà e ignorerà anche domande dirette, al fine di preservare la sua fantasia di essere la vittima.
Egli darà il via a conflitti e malintesi, per poi cercare di rigirarli a suo favore nel tentativo di attirare attenzione positiva per se stesso.
Vuole, in poche parole, essere come la sua vittima e quando sente che non ne è all'altezza il suo scopo diventa quello di affossare la sua vittima.
A volte questo significa semplicemente cercare di rovinare la reputazione della sua vittima attraverso la diffusione di menzogne e dicerie.
Altre volte questo significa per la vittima una denuncia con False Accuse di Stalking.




     

venerdì 21 settembre 2012

SE GLI AVVOCATI, PERFINO LORO, VITTIME DI FALSE ACCUSE VANNO AD INCATENARSI SOTTO AI TRIBUNALI...... CHE DEVE FARE LA VITTIMA DI FALSE ACCUSE DI STALKING CHE E' UNA PERSONA COMUNE?

Accusato di stalking da tre donne, avvocato si incatena davanti al tribunale di Torre


«Sto subendo da due anni una persecuzione giudiziaria e spero, perché ho ancora fiducia nella magistratura, che non sia considerato colpevole prima che sia emessa sentenza e senza che si sia proceduto contro chi ha calunniato e dichiarato il falso».
Francesco Grimaldi, avvocato di Scafati, questa mattina si è incatenato all’esterno del Tribunale per protestare contro una serie di vicende giudiziarie, a suo dire illegittime.


Accusato di stalking nei confronti di due sorelle, lui sostiene di «essere in possesso di prove schiaccianti, che nemmeno vengono prese in considerazione dal pubblico ministero, sulle falsità dichiarate dalle presunte vittime».


(fonte: metropolisweb.it  26/07/2012)
La domanda che ci si pone è: ma se succede anche agli avvocati............ ma allora come e cosa possiamo fare noi vittime di false accuse di stalking che siamo comuni cittadini?Perchè i PM non prendono in considerazione le PROVE che ha l'accusato??Chi ci tutela dalle false accuse durante il processo?Chi ci difende?


UN ALTRA STORIA DI FALSE ACCUSE DI STALKING - La vittima si chiede se sia necessaria un azione mediatica per avere giustizia

Da quasi tre anni subisco un’azione di stalking “giudiziario”a causa di un’ex. L’evidente disegno criminoso, l’accusa di diffamazione, è stata preordinata ed architettata dal nucleo familiare della denunciante che voleva vendicarsi ,(così come aveva fatto con altro uomo, in precedenza, che nei due procedimenti penali è stato assolto!!.) , punendo il sottoscritto per aver interrotto la relazione clandestina.
La falsa testimonianza e la Calunnia sono provate e sono inconfutabili in relazione alle dichiarazioni rese all’udienza dalla parte offesa e teste in accordo con i propri congiunti.
Ha usato la querela in sede penale ben sapendo che un uomo difficilmente si possa difendere per determinati tipi di reato dimenticando però , la presunta parte offesa, per come sicuramente sarà successo anche in precedenza , di coordinare le testimonianze e di collocarle nel tempo e renderle credibile anche con qualche dichiarazioni di persona non compiacente.
Da evidenziare che la difesa dell’imputato(il sottoscritto) aveva prestato il consenso alla acquisizione di tutte le dichiarazione rese in sede di indagine con la possibilità di domande a chiarimento. Stranamente la difesa di parte civile si è opposta.
Infatti l’unica testimone esterna sentita in questo procedimento non solo ha escluso quanto sostenuto dalla parte offesa ma non ha collocato temporalmente l’episodio per come raccontato dalle parti interessate. Inoltre il racconto della sorella della querelante e diametralmente opposto alla querela ed alla testimonianza della sorella presunta parte offesa ed è diametralmente opposto alla formulazione della Procura che aveva acquisito le querele ed aveva sentito sul punto la parte offesa e la teste esterna ai fatti (teste dell’accusa!).
CREDO CHE QUESTO PROCESSO si concluderà a breve con la mia assoluzione (sono ancora fiducioso nella giustizia) ed, al contrario, una querela per calunnia e falsa testimonianza da me presentata andrà avanti per poi spero non cadere in prescrizione. Ma penso ad una frase, una minaccia, della donna che mi ha querelato :“non sai chi conosco io…Ti rovino”.
E ci sta riuscendo ! Basta pensare alla parcella dell’avvocato.
Qualcuno si chiederà : ma anche Lei paga l’avvocato?!
…Non lo so! Ricordo solo che (in tempi non sospetti) quando le consigliai di togliere la querela al suo ex (quel tizio poi assolto),anche perchè sarebbe andata incontro alle spese legali, la signora (eufemismo) mi disse: IL MIO AVVOCATO E’ un mio caro amico …!
Chi vuole intendere intenda!
Se non avessi avuto la possibilità di permettermi un’avvocato e non avessi avuto un carattere forte a quest’ora sarei stato ingiustamente “rovinato”.
Penso che la legge sullo stalking sia carente sulla voce”stalking giudiziario” e spero che il legislatore ponga una soluzione a breve termine.
O è necessaria un’azione mediatica come al solito per avere giustizia!?


(Fonte: stalking.it)


CONSIGLI PER LE VITTIME DI FALSE ACCUSE


Se sei accusato ingiustamente


Gli errori da evitare*

Nell’immediato
Non pensare mai: “sono innocente e quindi non ho nulla da temere”. Quando una persona innocente riceve accuse false e assurde, spesso la sua reazione è di sottovalutare il problema, considerandolo un banale malinteso destinato a chiarirsi rapidamente. Gli innocenti si fidano del sistema giudiziario e spesso pensano di non aver bisogno di un avvocato. Invece, è importante che le accuse vengano prese sul serio fin da subito.
Non vergognarti. Se sei innocente non hai niente di cui vergognarti. Contatta subito amici e familiari e spiega loro cosa è successo: la gente tende a farsi un’opinione e a prendere posizione molto in fretta.
Non fare dichiarazioni alla polizia se non in presenza di un avvocato. In teoria la Costituzione riconosce il principio della presunzione di innocenza, secondo cui si deve essere considerati innocenti fino a prova definitiva della colpevolezza, ma nei casi di sospetti abusi all’infanzia, la polizia, gli inquirenti, i servizi sociali e i medici potranno, in buona fede, partire da una presunzione di colpevolezza. Se convinti della colpevolezza, durante gli interrogatori gli inquirenti potranno esercitare pressioni per spingere l’accusato (in evidente condizione di inferiorità, magari perché in custodia cautelare o spaventato) a confessare.
Cerca sostegno. Organizza una raccolta fondi, o trova qualcuno che lo possa fare per te.

Nella scelta di un avvocato
Non scegliere un avvocato dalle Pagine Gialle. La tentazione sarà di scegliere un avvocato locale con scarsa esperienza in questo tipo di cause. Questo è un errore da evitare ad ogni costo.
Scegli un avvocato con esperienza nel settore. Le cause di falsi abusi all’infanzia sono complesse, anche perché (per definizione) i fatti contestati non si sono verificatiTrova un avvocato con esperienza specialistica e che abbia credenziali di diligenza, integrità e successo.
Se non puoi affidarti al miglior avvocato, ma devi avvalerti di qualcuno senza esperienza in queste cause, insisti perché il tuo avvocato si consulti con un esperto. Se rifiuta di farlo, cambia avvocato. Se devi usare un avvocato d’ufficio, cercane uno che sia pronto ad ascoltare le tue domande e rispondere alle tue telefonate. Spesso gli avvocati d’ufficio sono malpagati e sovraccarichi di lavoro, ma molti lavorano con coscienza e competenza.
Segui il caso. Come in qualsiasi altra causa legale, è necessario che tu partecipi alla tua difesa. Tieni appunti su tutto ciò che ti accade. Conserva un archivio con tutti i documenti ufficiali e una cronologia precisa del caso.
Informati. Leggi tutto quello che trovi sull’argomento. Per cominciare consulta le fontiindicate in questo sito e il centro di documentazione www.falsiabusi.it . Se il tuo avvocato non conosce il lavoro di avvocati famosi e l’ampia letteratura scientifica riguardante il tema del corretto ascolto dei minori, insisti perché si informi.
Nel lungo termine
Assicurati di ricevere tutta la documentazione legale. Registra tutto. Le memorie e testimonianze dei bambini possono risultare contaminate da interrogatori prolungati e induttivi che si basano su una presunzione di colpevolezza. È quindi fondamentale che il tuo avvocato richieda la tempestiva trasmissione di tutte le trascrizioni e/o registrazioni delle audizioni dei bambini, che dovrebbero essere video o fono registrate in ottemperanza alle raccomandazioni della Carta di Noto . Molte persone sono riuscite a veder riconosciuta la propria innocenza quando il giudice ha visto la registrazione delle audizioni e si è accorto che le accuse erano state estratte dalla bocca di bambini con domande induttive.
Utilizza dei periti di parte. Un esperto è in grado di individuare i casi di coercizione o suggestione. Anche se il tuo avvocato crede di poter sostenere il caso senza usare dei periti di parte, insisti perché convochi degli esperti in grado di valutare le tecniche utilizzate negli interrogatori o illustrare i problemi di suggestionabilità o distorsione della memoria. 
Proteggi la tua relazione con i tuoi figli
Il Tribunale dei Minori potrà ordinare che i tuoi figli ti vengano tolti o proibirti di avere contatti con loro. Né tu né il tuo avvocato avete il potere di opporvi. Tale Tribunale ha poteri molto ampi e spesso non prevede il contraddittorio. Potete però provare a contestare la loro collocazione, che deve essere protetta ma anche neutra. Questo è un punto importanteSe il genitore affidatario ti considera colpevole potrà trasmettere ai tuoi figli la sua convinzione sulla tua colpevolezza.
Copertura mediatica
Valuta i pro e i contro. I media sono imprevedibili e potrebbero aiutarti o danneggiarti. A volte sarà meglio – per il bene della tua famiglia e del caso – evitare la pubblicità. Se necessario, tuttavia, sarà utile controbattere colpo su colpo a eventuali accuse o indizi pubblicati a mezzo stampa e tenere costantemente informati i giornalisti interessati sulle evoluzioni del caso e sulle controdeduzioni della difesa (sempre però con l’accordo dei propri legali).
Non lasciarti andare
Quando si è ingiustamente accusati è facile cadere in depressione e lasciarsi andare. Fai il possibile per preservare la tua salute e il buon umore. Cerca il sostegno e conforto di persone che hanno avuto un’esperienza simile alla tua e dei tuoi cari. Se pensi che possiamo aiutarti, contattaci. 

(FONTE: ragionegiustizia.org)


UN ALTRA STORIA (la solita storia) DI FALSE ACCUSE DI STALKING TRA EX

Giuseppe, un altra persona arrestata per False Accuse di Stalking.
“ma occorre anche dire
che ci sono tante persone stronze
che pur di farla pagare
al loro ex partner
lo accusano ingiustamente di Stalking.” IO FACCIO PARTE DI QUESTI…HO AVUTO UNA RELAZIONE CON UNA DONNA SPOSATA PER 5 ANNI QUANDO GLI HO DETTO CHE ERO STANCO E TRONCAVO DEFINITIVAMENTE MI HA DENUNCIATO PER STALKING… HA TROVATO PERSONE COMPIACENTI TIPO FRATELLO COGNATA AMICA HA ARCHITETTATO IL TUTTO E IO NON POSSO DIFENDERMI…LA LEGGE DICE CHE NON CONTA CHE NOI AVEVAMO UNA RELAZIONE PROVATA MA CONTANO SOLTANTO GLI EPISODI CHE LEI DICE (COSE FALSE )… INDAGINI DA PARTE DEGLI ORGANI COMPETENTI NESSUNA, CONTROLLI NESSUNO, LEI SI INVENTAVA SITUAZIONI SEMPRE CON LA SOLITA AMICA E COGNATA FINO AD ESSERE ARRESTATO PERCHE’ AVEVO LE RESTRIZIONI MA RIPETO IO NON GLI HO FATTO NULLA…(MOTIVAZIONI DELL ARRESTO: PASSAVA E MI GUARDAVA INSISTENTEMENTE, SI FERMAVA DAVANTI AL BAR MENTRE ANDAVO A LAVORO) IO PENSO SE GLI ANDAVO DIETRO COME DICEVA DOVEVA CHIAMARE I CARABINIERI E CONFERMARE IL FATTO, FACILE DIRE E METTERSI DACCORDO CON UN’AMICA…. DOPO LA DENUNCIA MI HA SCRITTO DECINE E DECINE DI MESSAGGI SU FB MI CONTINUAVA A DIRE LE PEGGIO COSE PER LA LEGGE NON HANNO VALORE….LEI HA DICHIARATO KE LA NOSTRA RELAZIONE E’ FINITA NEL 2007 COSA NON VERA PERCHE’ NOI CI VEDEVAMO TUTTI I GIORNI E LEI VENIVA A CASA MIA 1 O 2 VOLTE A SETTIMANA PROVATO DALLA VIDEOSORVEGLIANZA E DAI VICINI MA PER LA LEGGE CONTA SOLTANTO CIO’ CHE LEI SI E’ INVENTATO E IO MIO DEVO DIFENDERE SU CIO’ CHE LEI E I SUOI COMPARI HANNO ARCHITETTATO…E TUTTO CON RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI… PENSO IL MIO CASO SIA UNICO…


(Giuseppe, fonte: achuisle.wordpress.com)

domenica 9 settembre 2012

LE FALSE VITTIME DI STALKING - Il fenomeno delle False Vittime di Stalking nella letteratura specifica

Nel volume " Lo stalking tra necessità politico-criminale e promozione mediatica" di Anna Maria Maugeri si segnala ed analizza anche il fenomeno delle FALSE VITTIME DI STALKING. essendo uno dei pochi che menziona la False Victimization Syndrome.
Che il fatto che esistano persone che si fingono Vittime di Stalking, ai quali è di fatto consentito dalla legge sul 612bis di formulare delle False Accuse, cominci a essere finalmente riconosciuto è una cosa positiva.
Anche se sembra che per adesso del fenomeno si parli solo nella letteratura specifica: in gran parte americana e inglese sono la letteratura e la bibliografia sulla FALSE VICTIMIZATION SYNDROME (FVS), la Sindrome da Falsa Vittimizzazione, così come gli studi sul fenomeno (Inghilterra ed Olanda).
In Italia ovviamente arriviamo sempre dopo, quindi stiamo ancora a "Caro Babbo"........... e la gente VITTIMA delle False Vittime di Stalking viene intanto processata, condannata, arrestata, spogliata dei suoi soldi per le spese legali, depredata del suo denaro laddove gli si chiedano i danni.
Intanto però nel volume della Maugeri si incomincia ad ammettere che:

"Gli studi in materia hanno rilevato soggetti che pretestuosamente affermano di essere stati molestati con menzogne consapevoli [...] per soddisfare dei bisogni psichici o additittura soggeti che fingono o, perlomeno, esagerano dei comportamenti sgraditi per approfittarne e ottenere indennizzi economici in procedimenti legali; talora i molestatori accusano la vittima di molestie per danneggiarla (spesso per vendetta) [...]"


Il materiale è protetto da Copyright e non puo essere qui integralmente riportato, lo potete trovare e leggere a questo link cliccando QUI:

http://books.google.it/books?id=WnjC73jp178C&pg=PA153&lpg=PA153&dq=fenomeno+delle+false+vittime+di+stalking&source=bl&ots=CBWFibOZKz&sig=DDI_d0s6o0QVL5hFerW-tQCz4xw&hl=it#v=onepage&q=fenomeno%20delle%20false%20vittime%20di%20stalking&f=false


sabato 8 settembre 2012

LA FALSE VICTIMIZATION SYNDROME - Mentre in Italia gente innocente si dibatte in processi per False Accuse di Stalking all'estero si è già acclarato che esiste la Sindrome della Falsa Vittimizzazione

Il reato di Stalking, che esisteva già nei paesi anglosassoni, è arrivato in Italia dopo ANNI.
Speriamo che non sia così per il riconoscimento della FVS, la Sindrome da Falsa Vittimizzazione.
All'estero, che sono più avanti, questo è un fenomeno riconosciuto, censito, studiato: la letteratura e bibliografia di riferimento è infatti quasi tutta americana.
Che qui in Italia ci siano squinternati che fanno false accuse di Stalking per i più svariati motivi è ormai evidente ai più.
Quante False Accuse di Stalking da parte di soggetti mentalmente non presenti a se stessi devono essere permesse ancora prima che ci si renda conto di questo anche qui da noi?

FALSE VICTIMIZATION SYNDROME (Sindrome da Falsa Vittimizzazione)

Ciò si verifica quando un individuo cerca di convincere gli altri che lui o lei è stato oggetto di "Stalking" attraverso l'invenzione di fatti ed accadimenti per ristabilire un rapporto fallito e/o ottenere attenzione (Zona, M. A., Palarea, R. E., & Lane, J. C. (1998). In J. R. Meloy (Ed.), The psychology of stalking: Clinical and Forensic Perspectives (pp. 85-112). New York: Academic Press. ).

Gli individui che presentano queste caratteristiche possono anche corrispondere ai criteri del disturbo di personalità istrionico: chiede di essere al centro dell'attenzione, esprime superficialmente emozioni che cambiano rapidamente, e parla in un modo che è eccessivamente impressionistico e privo di dettaglio.

     * Stranamente, a volte uno stalker si sentirà "vittimizzato" dalla persona a cui lui o lei sta facendo stalking. Questo è indicato come identificazione proiettiva. In altre parole, la rabbia dello stalker per essere stato respinto (e di altri inconsciamente rinnegati attributi/comportamenti correlati allo stalking) è "proiettata" nella vera vittima, in modo che la vera vittima è ora percepita dallo stalker come se essa stessa avesse questa rabbia (o questi attributi / comportamenti) e li facesse di rimando, quindi, "stalkerando" lo stalker.


* Un problema notevole con la False Victimization Syndrome (FVS) è che spreca risorse preziose. Ancora più importante, i casi di FVS che si verificano non dovrebbero compromettere la segnalazione e ricerca di casi di stalking legittimi.

     * Un modello concettuale che classifica false accuse è stato sviluppato da Mohandie, Hatcher, e Raymond (Mohandie, K., Hatcher, C., & Raymond, D. (1998). False victimization syndromes in stalking. In J. R. Meloy (Ed.), The psychology of stalking: Clinical and Forensic Perspectives (pp. 225-256). New York: Academic Press.).

Sono delineati tre tipi di FVS:

     1. a. Hysterical paralysis: Un esempio di ciò potrebbe essere la conversione di un disagio psicologico in problemi fisiologici. Ci sono spesso guadagni secondari ad avere un arto paralizzato, tale da non dover partecipare a un evento stressante o preoccupante.

         b. Munchausen: Un individuo crea intenzionalmente o finge di sintomi fisici o psicologici, al fine di assumere il ruolo di malato.

         c. Munchausen per procura: L' intenzionalmente prodotto o simulato sintomo fisico o psicologico in un'altra persona, come un bambino, sotto la propria cura e indirettamente, assumendo il ruolo di malato.


2. Autore conosciuto (Known Perpetrator):

         a. un evento singolo

         b. Eventi multipli (Stalking):

     3. Autore sconosciuto (Unknown Perpetrator):

         a. un evento singolo

         b. Eventi multipli (Stalking)

     Le ultime due categorie sono simili, salvo l'ovvia differenza che in uno si dice di conoscere l'autore e nell'altro si afferma che l'autore è sconosciuto. Inoltre, questi ultimi due tipi comportano motivazioni più complesse e procedure più sofisticate da parte della falsa vittima rispetto agli altri tipi (1a, 1b e 1c).

Le caratteristiche che classificano il tipo FVS 2 e 3 sono:
* Molteplici situazioni nel corso del tempo, quando la vittima è rimasta sola, senza testimoni e viene avvicinato dal sospetto;


 * Accadimenti che iniziano come cose di poco conto, ma poi passano rapidamente a cose di rilevanza penale;

 * La vittima segnala questi fatti penalmente rilevanti sulla base di quanto è stato appreso dai media o da qualcuno conosciuto dalla falsa vittima che ha denunciato questi eventi;

  * La falsa vittima sostiene di aver ricevuto ferite, lettere, telefonate, minacce, pedinamenti.

    (Fonte: stalkingbehavior.com)